Trovare mani che vi sorreggono l'anima, ed in queste abbandonarsi.

C’è una frase di Masunaga, un celebre maestro, che dice pressappoco così: “lo shiatsu è come un abbraccio della madre”.

 

Bellissima immagine. Ora provate ad immedesimarvi, ad essere figlio o figlia: se scalpiterete e vi agiterete sarà difficile questo abbraccio.

 

Spesso termino i massaggi ringraziandovi e come risposta di solito dite: “grazie a te, io non ho fatto nulla”. Niente di più errato.

 

In quella stanza eravamo in due, a fare il massaggio eravamo in due. Il massaggio nasce, prende forma e si manifesta dalla sinergia delle tue emozioni e delle mie, del mio vissuto e del tuo, le tue gioie e le mie, le tue paure e il mio sostenerti.

 

Per entrare a fondo in un massaggio, soprattutto in un massaggio olistico serve fiducia, in entrambi i sensi, occorre abbandonarsi, per farsi prendere in un abbraccio e lasciarsi cullare. Lasciarsi trasportare in una danza profonda, che si fa, appunto, in due.

 

E questa danza è un gioco di equilibri, di sensibilità e di ascolto. Si forza il giusto, come fa un maestro che mette davanti all’allievo solo gli ostacoli che è in grado di superare. Metterne di più grandi porterebbe allo sconforto, di più piccoli sarebbe come sottovalutarlo. Il giusto equilibrio insomma.

 

L’equilibrio si crea tra chi dona e chi riceve il massaggio. Per questo motivo non propongo massaggi olistici avanzati al primo incontro.

 

Prima serve creare una rete di supporto, fatta di maglie che si chiamano fiducia, intessute con amore.

 

Ci si rotola in questa rete a piccoli passi, in un cammino che si fa insieme, per poi saltare …e anche questo lo si fa insieme.

 

Grazie.

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Post in evidenza

I'm busy working on my blog posts. Watch this space!

Please reload

Post recenti

September 26, 2019

June 21, 2019

Please reload

Archivio