L'importanza del linfodrenaggio

February 2, 2018

Inizio questo articolo con alcuni approfondimenti anatomici che sono necessari al fine di comprendere a pieno l'importanza del massaggio linfodrenante.

 

Il nostro corpo è attraversato, irrorato ed ossigenato dal sistema circolatorio.

 

L'apparato circolatorio ha la funzione di apportare nutrimenti alle cellule del corpo umano e da esso trasportar via le eventuali scorie metaboliche.

 

L'apparato cardiovascolare umano è formato da organi cavi. Essi sono:

  • Cuore

  • Vasi sanguigni: strutture che permettono il trasporto del sangue all'organismo; essi possono essere classificati in:

    • arterie: vasi sanguigni che nascono dai ventricoli e portano perlopiù sangue ossigenato a tutto il corpo

    • vene: vasi sanguigni che trasportano sangue carico di anidride carbonica ai polmoni e sostanze di rifiuto a fegato e a reni per la depurazione; le loro pareti sono meno spesse di quella delle arterie, poiché la pressione del sangue è meno elevata;

    • capillari: permettono gli scambi fra il sangue e i tessuti, infatti sono di dimensioni microscopiche e si trovano fra le cellule.

  • Vasi linfatici: si distinguono in vasi periferici, assorbenti (capillari linfatici) e nei vasi di conduzione, di vario tipo in base al calibro e alla struttura.

Esistono due grossi circuiti arteriosi: la grande circolazione o circolazione sistemica e la piccola circolazione o circolazione polmonare. Questi due circuiti sono collegati in modo che tutto il sangue possa fluire attraverso il circolo polmonare.

L'organo che sta al centro di entrambi i circuiti è il cuore ed i vasi che vi nascono o vi arrivano vengono definiti proprio in riferimento a tale muscolo: qualsiasi vaso che "nasca" dai ventricoli cardiaci è definito arteria, qualsiasi vaso che "arrivi" agli atri è chiamato vena, indipendentemente dal tipo di sangue che trasportano, ossigenato o non ossigenato.

 

Il sistema circolatorio linfatico o, più semplicemente, sistema linfatico è un sistema di drenaggio a una via che trasporta i fluidi dallo spazio interstiziale dei tessuti al torrente circolatorio.

 

La sua principale funzione è il trasporto di proteine, liquidi e lipidi (specialmente per i vasi drenanti l'intestino) dall'interstizio al sistema circolatorio sanguigno, ma presenta anche ruoli di filtraggio e nella risposta immunitaria favorendo l'arrivo di antigeni agli organi linfoidi periferici per innescare i meccanismi immunitari.

 

La linfa è il liquido che circola nei vasi linfatici e deriva completamente dal fluido interstiziale.

 

Durante lo scorrimento del sangue nel capillare, infatti, una parte del plasma filtra attraverso la parete andando nell'interstizio. Di questa quota il 90% viene riassorbito dall'estremità venosa dei capillari sanguigni stessi ritornando in circolo.

 

La parte rimanente di questo liquido extravasato non viene riassorbito rapidamente, formando il fluido interstiziale. Tale fluido contiene anche alcune proteine plasmatiche che, essendo extravasate, non riescono più a rientrare nel flusso sanguigno a causa del gradiente di concentrazione.

 

Questo fluido durante il tragitto verso i capillari linfatici si arricchisce di prodotti del metabolismo cellulare, ormoni, antigeni e varie sostanze e si impoverisce di nutrienti.

 

La linfa contenuta nei vasi linfatici non circola grazie a una pompa come il cuore del sistema circolatorio sanguigno e i vasi stessi non hanno una componente muscolare tale da giustificare una propulsione autonoma.

 

 I principali meccanismi di propulsione della linfa risultano essere:

  • la compressione esterna dei vasi linfatici sia da parte della muscolatura sia dalla pulsazione arteriosa delle arterie di cui sono satelliti;

  • l'attività contrattile presente in alcuni vasi linfatici;

  • variazioni della pressione interstiziale;

  • i movimenti respiratori

I linfonodi sono stazioni interposte sul decorso dei vasi linfatici. Ogni linfonodo spezza un collettore in una parte pre-linfonodale e una post-linfonodale.

Il ruolo dei linfonodi è di filtrare la linfa che viene riversata dai numerosi vasi afferenti e riversarla nell'unico vaso efferente. In questo contesto i linfonodi svolgono un ruolo della risposta immunitaria poiché tutti gli antigeni che arrivano dai tessuti vengono catturati ed esposti ai linfociti per attivare la risposta immunitaria.

 

Ed ecco che ora possiamo meglio comprendere l'importanza del massaggio linfodrenante.

 

In alcune occasioni che possono essere legate a scarso movimento dell'individuo, oppure dopo l'asportazione per via chirurgica di alcune stazioni linfonodali, o ancora per gli sportivi, dopo un lavoro intenso diventa di fondamentale importanza aiutare la circolazione linfatica per evitare una stasi della linfa con conseguenti edemi e gonfiori che possono presentarsi nei casi più lievi alle caviglie/arti inferiori, nei casi di maggior problematiche anche agli arti superiori.

 

In ultimo, possiamo riassumere i benefici del massaggio linfodrenante evidenziando i vari casi:

 

  • sedentarietà che porta a gambe gonfie, caviglie gonfie

  • sbalzi ormonali come nel caso di irregolarità nel ciclo mestruale oppure ancora in quel periodo della donna di passaggio verso la menopausa, o ancora in menopausa

  • cambi di stagione per rafforzare il sistema immunitario, specialmente all'inzio dell'autunno e della primavera

  • ematomi dovuti a incidenti sportivi

  • post-gara o post allenamento intenso per favorire un recupero funzionale più rapido ed evitare l'accumulo di acido lattico o di cataboliti che affaticherebbero eccessivamente l'organismo.

  • primi stadi della cellulite. Il classico effetto a buccia di arancia può essere mitigato tantissimo grazie all'effetto del massaggio linfodrenante

E' inoltre corretto soffermarsi, al fine di una maggior chiarezza e di un'onestà intellettuale, sul numero di volte che bisognerebbe sottoporsi al massaggio al fine di giungere ad un risultato ottimale.

 

I migliori risultati di un massaggio linfodrente, o di un ciclo di essi, si ottengono quando ci si sottopone ad un ciclo di massaggi (da 5 a 10). Spesso i primi 5 vengono effettuati in maniera ravvicinata (anche 2 la settimana) per poi poter allungare i tempi tra un trattamento ed il seguente, con i successivi.

 

Ricordo inoltre che bere molto favorisce un drenaggio linfatico ottimale e non il contrario quindi è sbagliato non bere se vi è un'eccesso di ritenzione idrica così come non è vero che aumentano enormemente le volte che si va in bagno ad urinare dopo essersi sottoposti ad un massaggio drenante, verò è invece che l'odore dell'urina potrebbe essere più forte in quanto il sistema di filtraggio della vescica espelle in quel caso maggiori sostanze di scarto che precedentemente erano presenti all'interno del corpo umano.

 

Vi ringrazio per l'attenzione.

 

Fabrizio.

 

 

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Post in evidenza

I'm busy working on my blog posts. Watch this space!

Please reload

Post recenti

September 26, 2019

June 21, 2019

Please reload

Archivio