• Fabrizio Pressi

Taping e ciclismo


Il ciclismo è uno sport praticato da molte persone a diversi livelli di età.

La postura adottata in bicicletta per periodi molto lunghi, può determinare un sovraccarico di alcune componenti articolari della colonna vertebrale, con inevitabili alterazioni del carico meccanico che agisce in maniera non bilanciata su ciascuna delle vertebre.

Nella pratica del ciclismo si riscontrano contratture e infiammazioni, molto spesso di tipo inserzionale, causate nei casi più comuni da una posizione della sella troppa alta (sindrome del priforme) o troppo bassa (muscolatura estensoria della gamba, muscolo di ileopsoas).

Il ciclista soffre molto spesso di microtraumi dovuti ai continui carichi a cui vengono sottoposti i distretti dell’apparato locomotore.

Altra tipologia tipica di problematica sono le tendiniti del rotuleo e del muscolo quadricipite, anch’esse spesso causate da un’errata posizione della sella o dalle pedivelle eccessivamente lunghe.

L‘infiammazione del tendine d’Achille, pur con un’incidenza minore rispetto agli sport di resistenza con sovraccarico sul terreno come la corsa, è un problema che può affliggere gli atleti.

Altri problemi tipici del ciclista sono la metatarsalgia, dovuta a un’eccessiva pressione sui pedali e le cervicalgie e lombalgie, dovute alla postura in sella che causa ipertensione del tratto cervicale e iperflessione del tratto lombo-dorsale.

Il Taping Kinesiologico viene usato nel ciclismo prima, durante e dopo l’attività. Prima per preparare e prevenire e dopo per defaticare. Inoltre è di grandissimo aiuto nel recupero dei processi infiammatori e gli squilibri del tono muscolare.


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